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Ciao Raffaele!

E' un piacere darti il benvenuto alla prima newsletter SEO del 2017 e colgo l'occasione per auguranti un buon inizio di nuovo anno.

Mi auguro che nelle edizioni passate tu abbia trovato spunti interessanti e che in questo 2017 io possa trovare il tempo di condividere con te ancora più considerazioni e linee guida SEO.

Grazie ancora per far parte di questa piccola community (siamo solo 3.331 persone) e buona lettura!

I miei post SEO su Facebook

Ho sempre avuto un rapporto un po' conflittuale con Facebook ma ultimamente mi è tornata voglia di fare un po' di divulgazione pubblicando post e considerazioni SEO.

Se ti va, segui il mio profilo Facebook e dai un'occhiata ai post passati (ignorando pure quelli non-SEO e goliardici) per vedere se ne trovi qualcuno di tuo interesse!

Link da blog/quotidiani: considerazioni e consigli

C'è un aspetto del link building che dovrebbe essere chiaro ai più, tuttavia ho deciso di spenderci su due parole, perché lo ritengo un tema importante. Si tratta dei link che provengono da articoli di blog o quotidiani.

Quando si creano backlink su questo genere di siti, bisogna fare attenzione a tre principali aspetti:

  1. L'autorevolezza o importanza del sito sul quale il backlink viene pubblicato

  2. Il fatto che il backlink creato si svaluta spesso a velocità supersonica

  3. Quanto è già popolare il sito che beneficerà dei backlink

Ci sarebbero ovviamente diversi altri aspetti da discutere, a cominciare da quelli inerenti spamming e penalizzazioni, ma in questa newsletter sono più interessato a parlare dei tre citati sopra, che tratterò di seguito nel dettaglio.

Autorevolezza o importanza del sito linkante

Come puoi immaginare, questo aspetto può incidere considerevolmente sulla qualità e utilità del backlink creato. Anche facendo finta che Google sia rimasto preistorico e che presti attenzione principalmente al PageRank, va da sé che un backlink creato su un sito con PageRank maggiore ha una probabilità maggiore di trasferire PR, a parità di altri fattori.

Oggi Google ha probabilmente aggiunto al vecchio concetto di "importanza" del PageRank altri concetti più sofisticati, come quello dell'autorevolezza. E' tuttavia lecito ritenere che anch'essi si trasmettano attraverso i link.

Per quello che osservo, molte delle attività di link building focalizzate su blog e quotidiani fanno uso di siti linkanti di qualità media o bassa e ovviamente i siti di qualità media sono in numero inferiore rispetto al mare sconfinato di blog spazzatura e di pseudo-quotidiani.

Quindi, pescando blog e quotidiani a caso, creare backlink di qualità è sicuramente più difficile che creare backlink di qualità, perché già si parte da un contesto in cui i siti linkanti non sono di qualità eccelsa. Il mercato si è adeguato a questo scenario e solitamente i backlink creati su siti di autorevolezza o popolarità maggiore hanno costi maggiori rispetto ai backlink creati su sitarelli secondari.

Un secondo aspetto, forse il più importante dei tre, è che i backlink creati su post di blog o articoli di giornale sono fisiologicamente destinati a svalutarsi con estrema velocità. Si tratta di una caratteristica intrinseca di questo genere di siti web.

Quando un post/articolo viene appena pubblicato, solitamente esso viene linkato dalla home page del blog/quotidiano (o dalle pagine indice di categoria) e questo attribuisce all'articolo e al backlink al suo interno un'importanza maggiore. In questa fase, il backlink è in grado di contribuire maggiormente alla visibilità del sito linkato.

Tuttavia, via via che il post/articolo scende di visibilità e gerarchia sul sito, scalzato da nuovi post e articoli pubblicati, la sua importanza decresce e decresce anche l'utilità e apporto del backlink che contiene. Più il blog pubblica frequentemente nuovi post, più il backlink in un suo post si svaluterà in fretta.

Sarebbe difficile ed errato dare una regola ferrea per capire quanto un backlink si è svalutato, perché questo dipende in buona parte dalle strutture di navigazione presenti sul sito. Tuttavia si può dire che se il post in cui sta il backlink può essere raggiunto solo con tre o più click partendo dalla home page, allora è corretto considerare l'apporto del backlink irrisorio. E se il sito linkante è poco popolare, l'irrisorio si trasforma tragicamente in infinitesimale.

Quando si decide di investire nella creazione di questo tipo di link bisogna dunque essere consapevoli di questa condizione di temporaneità del beneficio. Il naso mi dice che il fenomeno sia sconosciuto alla maggior parte delle aziende che investono in questo genere di link. Averne coscienza è invece necessario per valutare quanto sensatamente si sta investendo il proprio tempo e il proprio denaro.

C'è tuttavia un'eccezione alla condizione di temporaneità del beneficio: il backlink può contribuire maggiormente al sito linkato nel caso in cui il post/articolo in cui è contenuto venga linkato anche da un certo numero di siti esterni, magari perché i contenuti sono così buoni che le persone sono indotte a linkarlo spontaneamente. In questo caso, la posizione gerarchica del post all'interno del sito diventa irrilevante perché la "spinta" del backlink deriva sopratutto dai link che la pagina del post riceve da altri siti.

Per mia esperienza questo fenomeno è piuttosto raro, perché la maggior parte dei post creati in questi contesti nasce giusto per produrre backlink, non certo per dotare il web di articoli meritevoli del premio Pulitzer. Di conseguenza, la probabilità che il post venga linkato da altri siti rimane bassa. Le eccezioni esistono ma sono, appunto, eccezioni.

Quando si prende in considerazione un blog/quotidiano da sfruttare per fare link building è sempre buona norma valutare anche quanto i singoli post vengono linkati dal resto del web. Se nessuno se li fila, allora i backlink al loro interno saranno inevitabilmente vittima della fisiologica e veloce svalutazione spiegata sopra.

Popolarità del sito beneficiante

Il terzo aspetto importante da valutare è quello legato a quanto già popolare è il sito che beneficerà dei backlink provenienti da blog e quotidiani. A seconda di questa caratteristica, la campagna di link building su blog può avere più o meno senso.

Tenuto conto della capacità di "spinta" relativamente bassa di questo genere di link, un po' causata dalla bassa popolarità dei siti linkanti e un po' generata dal fenomeno di svalutazione descritto prima, è abbastanza normale non notare particolari benefici di visibilità e ranking per i siti beneficianti che sono già popolari e che magari ricevono già buone quantità di backlink dal web.

A costo di banalizzare un argomento che in realtà è molto più complesso, mi sento di poter dire che se un sito riceve già tanti link dal web, magari di buona qualità, non sarà certo l'aggiunta di alcune decine di backlink dalla spinta irrisoria a portare benefici sensibili alla visibilità globale del sito.

Va tuttavia precisato che i risultati cambiano anche a seconda di come viene progettata la campagna di link building: distribuire i backlink in modo che ciascuno punti a pagine diverse del sito già popolare non produrrà probabilmente buoni risultati ma focalizzare i backlink su specifiche pagine potrebbe invece essere una tattica più fruttuosa, specie se il testo dell'ancora dei backlink corrisponderà spesso a keyword per le quali le pagine linkate desiderano posizionarsi.

C'è ovviamente un problema: la seconda tattica è più rischiosa e le probabilità di essere penalizzati dai motori aumentano. E' quindi necessario valutare i rischi e stabilire di volta in volta quale tattica adottare a seconda degli obiettivi e alla disposizione al rischio.

Un discorso a parte va invece fatto per i siti che sono nuovi di pacca o che comunque sono estremamente poco popolari sul web, privi di backlink da altri siti. Per questo genere di siti, persino i debolissimi backlink provenienti da post di blog e quotidiani possono apportare un minimo di beneficio, non tanto per la sua visibilità nei risultati delle ricerche quanto per il fatto che un piccolo "zoccolo duro" di backlink può incentivare gli spider dei motori a perlustrare più frequentemente e più in profondità il nuovo sito, indicizzando un numero di pagine maggiore e aumentando le probabilità di venir fuori per un numero maggiore di query di ricerca.

Per questa ragione, sono solito suggerire una piccola campagna di link building basata su blog o quotidiani per i siti appena nati, specie se si tratta di siti con una quantità di pagine media o alta. E' un'attività da svolgere senza grosse pretese di visibilità ma consapevoli che uno dei pre-requisiti della visibilità è l'indicizzazione e che un po' di backlink possono apportare beneficio in tal senso.

Ultimi suggerimenti e conclusioni

Ho solo accennato ai potenziali problemi di spamming e penalizzazioni, ma è ovvio che non possono essere trascurati quando si devono prendere decisioni su come approcciare il link building. Ricorda che una buona parte delle attività di link building sono una forma di spam e che ogni forma di spam implica rischi. Per stabilire se è il caso investire in una campagna di link building, prendi sempre in considerazione questo aspetto e aggiungilo a quelli che ho descritto sopra per decidere se procedere o meno.

A seconda di come viene pianificata un'attività di link building attraverso post su blog e quotidiani, possono arrivare benefici o assolutamente nulla. Se non lo fai già, prendi l'abitudine di definire obiettivi di visibilità chiari e di monitorare i risultati per determinare se gli obiettivi sono stati raggiunti. Se non c'è percezione di beneficio, è meglio cambiare approccio di link building. Non fare link building semplicemente "perché tutti sanno che va fatto", fallo se gli obiettivi sono chiari e continua a investire se gli obiettivi vengono raggiunti.

Quando possibile, cerca di differenziare le campagne di link building evitando di creare backlink su una sola tipologia di fonte. I link provenienti da blog e quotidiani possono andare bene in alcuni casi ma è suggerito acquisire anche backlink di altro genere e da altre tipologie di siti. In particolare, un backlink su una pagina in cima alla gerarchia di un sito e che non cambia mai tale posizione nell'alberatura dei contenuti è sicuramente un backlink più stabile e più utile di quelli presenti nei post di blog e articoli.

E per questo numero è tutto. Se ti è piaciuto, puoi inviare questa mail ad un amico oppure segnalare a qualche collega la pagina di registrazione alla newsletter.

A rileggerci al prossimo numero!

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