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Il supporto di cuochi qualificati alle nostre Delegazioni estere

 
Molto spesso le nostre Delegazioni all’estero, anche per venire incontro alle nuove esigenze derivanti dal recente accordo con il Ministero degli Esteri, hanno necessità di cuochi-maestri che tengano corsi di cucina o organizzino dimostrazioni o riunioni conviviali presso ristoranti che abbisognano di consigli e conforto sulla vera cucina italiana.
La nostra Accademia, come è noto, non ha una collaborazione diretta con i cuochi, tuttavia, vista la rilevanza della questione, ha definito accordi quadro con l’“Accademia gualtieroMarchesi” e con la neonata Associazione Ambasciatori del Gusto, promossa da Cesare Battisti, Massimo Bottura, Cristina Bowerman e Carlo Gracco, coordinata da Paolo Marchi. I Delegati, per qualunque necessità, potranno rivolgersi, tramite la Segreteria, a queste valide entità per concordare periodi e costi direttamente con i loro responsabili.

 

Trentacinquesimo anniversario 
per la Delegazione monegasca

 
Con una cena di gala nella sala Belle Epoque dell’hotel Hermitage di Monaco, la Delegazione ha celebrato il suo 35° anniversario. Come ha sottolineato l’Accademico Jacques Boisson, Segretario di Stato, la cena, che si è svolta in un’atmosfera amichevole, è stata un grande successo, grazie anche al prezioso impegno del Vice Delegato Luciano Garzelli. 
Il giorno successivo, le celebrazioni sono proseguite con un convegno sul tema “Il Principato di Monaco nel costume della tavola e della società”. I relatori: l’Accademica del Principato Flavia Tealdo, il Delegato di Albenga e del Ponente Ligure, Roberto Pirino, il CT della Liguria Paolo Lingua. Le conclusioni sono state affidate al Presidente Petroni.

 


Da destra: il Vice Delegato Luciano Garzelli, il Presidente Paolo Petroni, lo chef executive dell'Hermitage Benoit Witz e, tra due cuochi, la Vice Delegata Raffaella Stimamiglio
 
Passaggio della campana in due importanti città estere

New York

 
La storica Delegazione di New York, fondata nel 1959, ha un nuovo Delegato: Peter Anthony Lombardi, che ha preso il posto di Francesca Baldeschi Balleani. Peter Lombardi è un architetto italo americano (la famiglia proviene da Bojano e Tursi, in Basilicata), con studio a New York.  Ha ricevuto molti premi internazionali, e i suoi lavori sono stati pubblicati su diversi libri e riviste, come “Domus” e “Casa Bella”. 

Tel Aviv 

 
Anche la Delegazione israeliana di Tel Aviv ha una nuova Delegata, Cinzia Valdambrini Klein. Il passaggio della campana è avvenuto lo scorso 23 giugno nel corso di una simpatica riunione conviviale nella dimora del Delegato uscente Ever Cohen. Cinzia Valdambrini Klein, nata ad Arezzo, è medico psichiatra e psicoanalista. Laureata in medicina all’Università di Firenze, si è specializzata in psichiatria, neuropsichiatria infantile, ipnosi e psicoanalisi presso l’Università di Tel Aviv, dove è Docente dal 1996 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia.
 


Premiazione AIG nel giardino della Gherardesca


I quattro professionisti italiani, premiati dall’Académie Internationale de la Gastronomie, sono stati: il Presidente Onorario Giovanni Ballarini (Gran Prix della Cultura Gastronomica), Attilia Giovanna Medda (Sommelier dell’anno), Enrico Panero (Chef de l’avenir), Domenico di Clemente (Chef pâtissier). La cerimonia ufficiale della consegna dei premi si è svolta nello splendido giardino della Gherardesca dell’hotel “Four Seasons” di Firenze. Erano presenti il Presidente AIG Jacques Mallard, il Presidente dell’Accademia Paolo Petroni, il Segretario Generale Roberto Ariani, la premiata con il Grand Prix 1993 de l’Art de la cuisine Annie Feolde. Conclusa la premiazione, si è svolto il pranzo, predisposto dallo chef Vito Mollica, con ricette moderne ispirate alla tradizione, all’ombra del secolare “Faggio pendulo”, un raro esemplare, più ampio che alto, con rami pendenti che raggiungono il suolo.
 



Da sinistra: Domenico di Clemente, Attilia Giovanna Medda, Paolo Petroni, Giovanni Ballarini, Jacques Mallard, Enrico Panero, Roberto Ariani, Patrizio Cipollini

Quanto piace questa Newsletter


Nei giorni scorsi abbiamo condotto un’indagine con il metodo CAWI (computer assisted web interview), totalmente anonima, presso un campione casuale di Accademici, per conoscere le loro opinioni nei confronti della nuova Newsletter che l’Accademia invia a tutti i Soci nel mondo e a diversi Enti istituzionali. Hanno risposto 320 Accademici, di cui 63 donne e 257 uomini.
La domanda chiedeva di dare un voto da 1 (minimo) a 10 (massimo) al gradimento della Newsletter. Questi i risultati ottenuti.


 

Voto medio totale: 8,05 (donne: 8,2 - Uomini: 7,9)
A coloro che hanno dato un voto negativo è stato chiesto di specificarne i motivi. Questi i pochi rilievi evidenziati: “più foto, notizie più brevi e più notizie, limitata a fatti interni dell’Accademia, poco leggibile, non apprezzo l’iniziativa in generale”.
 

A Bologna, tavola rotonda sulla prevenzione
delle frodi e delle sofisticazioni alimentari

 
Nell’ambito del progetto educativo “Master chef: Il falso in tavola”, per la prevenzione delle frodi e delle sofisticazioni alimentari, si è svolta a Bologna una conferenza di presentazione dell'iniziativa, presso la sede del Comando Legione Carabinieri “Emilia Romagna”, alla quale ha partecipato il Presidente Paolo Petroni. La manifestazione è stata promossa, oltre che dalla Legione Carabinieri, dalla Delegazione accademica di Bologna-San Luca, dall'Accademia Nazionale di Agricoltura e dal Centro Agro Alimentare di Bologna. Tra i principali argomenti trattati, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti: “Cibo criminale - Impatto sulla salute, l’ambiente, l’economia e il lavoro”;  “L'azione di tutela dei Carabinieri”; “Legislazione nazionale ed europea”. Paolo Petroni ha svolto le considerazioni conclusive.
 


Da sinistra: il Presidente Paolo Petroni; il Comandante la Legione dei Carabinieri, Gen. D. Adolfo Fischione;
il Delegato di Bologna-San Luca, Maurizio Cirulli; il Ministro Poletti;
il Presidente del Centro Agro Alimentare, Andrea Segrè

I menu raccontano...

 
Inaugurata venerdì 15 luglio, a Palazzo Robellini di Acqui Terme, alla presenza del Segretario Generale Roberto Ariani, la mostra “I Menu raccontano - storie in tavola”, curata dal Consultore di Alessandria, Adriano Benzi, e da Rosalba Dolermo. La rassegna presenta oltre 300 menu, realizzati in un periodo di 170 anni, dal 1845 al 2015, con un particolare riferimento ai menu di Casa Savoia, a una preziosa e raffinata collezione di menu stampati su seta del primo Novecento, a rari ed esclusivi esemplari unici di artisti contemporanei.
 


Da sinistra: il Segretario Generale Roberto Ariani, Rosalba Dolermo, Adriano Benzi
e il Delegato di Alessandria, Luigi Bussolino

Il Rancio del Soldato
in TV


Il programma di Piero Angela, Superquark, ha trasmesso, in prima serata su Rai Uno, un servizio sull’alimentazione dei nostri soldati durante la Prima guerra mondiale, sulla base della ricerca sviluppata dalle Delegazioni di Roma e dal Corpo di Commissariato dell’Esercito Italiano. Le Delegazioni romane avevano affrontato l’argomento, nel 2015, con un convegno e una mostra dalla quale il servizio di Superquark (curato in collaborazione con l’Accademia e l’Esercito) trae spunto. Viene trattato un aspetto decisivo per l’esito del conflitto: il divario, nell’alimentazione, fra il soldato italiano (che poteva contare su un rancio completo) e quello austriaco. 

Una foto di scena girata a Maddaloni (Caserta) in una sede del Corpo di Commissariato. 

A Los Angeles
un sorprendente venditore ambulante

 


“Mi sta a cuore la promozione del nostro territorio, del nostro cibo e soprattutto della nostra cultura”. Chi dice queste nobili parole? Un Delegato dell’Accademia? Un Accademico? No! Un venditore ambulante di pasta a Los Angeles, dotato di un bel camioncino (detto foodtruck) che serve pasta fresca alla carbonara e alle vongole. Chi è l’appassionato venditore? Niente di meno che S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia, Principe di Piemonte e di Venezia. Tanto che ha chiamato il suo camion blu con il tricolore “Prince of Venice”. Dopo aver tentato con il mondo dello spettacolo televisivo (L’isola dei famosi, Miss Italia, Ballando con le stelle), ha provato con la politica, presentandosi alle elezioni del 2008, classificandosi con il peggior risultato della circoscrizione estera “Europa”. Di recente non si avevano più notizie di lui. Ora le abbiamo. Emanuele Filiberto è stato Accademico Onorario a Venezia, il padre Vittorio Emanuele è stato Onorario a Ginevra e la nonna Maria José Accademica Onoraria a Napoli. Sic transit gloria mundi.


Foto: Mondadori - "Chi", Marco Piovanotto


Il raro ragù napoletano

È Napoli la terza tappa dell’itinerario alla ricerca dei ristoranti in cui trovare i migliori piatti della tradizione locale. Il ragù di Napoli, chiamato “’O rraù”, è famosissimo. Tutti sanno che grandi pezzi di carne (manzo e maiale) devono cuocere interi lentamente (devono “pippiare”), per lungo tempo, con cipolla, vino rosso e concentrato di pomodoro. Alla fine si toglie la carne e il sugo scuro e lucido viene utilizzato per condire la pasta (paccheri, rigatoni, ziti, candele). Questo piatto simbolo partenopeo è oggi difficilissimo da trovare nei ristoranti, resiste solo in alcune famiglie che amano la tradizione. Facile trovare a Napoli la pizza, gli spaghetti alle vongole o il polpo, non altrettanto avere il ragù (buono) nelle trattorie.
 

 
Ecco quindi un’utile guida, preparata dalle Delegazioni di Napoli e di Napoli-Capri, per chi desidera gustarlo.
Trattoria Tandem
Via Paladino, 51
Tel. 081 19002468
Chiusura mercoledì;
ferie mai       
          
 
Osteria della Mattonella
Via G. Nicotera, 13
Tel. 081 416541 - 338 3732781
Chiusura domenica;
ferie agosto   
              
 
La Casa di Ninetta
Via Niccolò Tommaseo, 11/12
Tel. 081 7647573
Chiusura a pranzo dal lunedì al venerdì;
ferie variabili
L'Europeo di Mattozzi
Via Marchese Campodisola, 4
Tel. 081 5521323
Chiusura domenica;
ferie ultime due settimane di agosto                 
 

Mimì alla Ferrovia
Via Alfonso d'Aragona, 19/21
Tel. 081 5538525
Chiusura domenica;
ferie agosto
Il bistrò

Quanti metterebbero la mano sul fuoco che la parola che indica, anche nell’adattamento italiano, “Mescita di vini e liquori; piccolo e modesto caffè” (Vocabolario Treccani), derivi dal termine francese bistrot. È così, anche se, a sua volta,
bistrot viene dal russo.
Gérald Heim de Balsac, Segretario Generale dell’AIG, infatti, ci segnala un’altra storia. In russo, la parola bystro (быстро) significa “rapido”; alcuni soldati russi, che nel 1814 occupavano Parigi, furono autorizzati, nel tardo pomeriggio, a lasciare le loro baracche. Essendo assetati, si diressero nel vicino caffè per ordinare da bere, gridando: “bystro!”, poiché dovevano rientrare al più presto. Da lì i francesi chiamarono bistrot i loro piccoli caffè, dove i clienti chiedono un servizio rapido.




BUONE VACANZE


Il Presidente Paolo Petroni,
il Consiglio di Presidenza, 
la Segreteria di Milano 
e la Redazione di Roma
porgono a tutti gli Accademici,
in Italia e all’estero,
un amichevole augurio di buone vacanze.
Gli uffici della Segreteria di Milano
resteranno chiusi dall’8 al 28 agosto;
la Redazione di Roma dal 1° al 31 agosto.

 
Copyright © *Accademia Italiana della Cucina* All rights reserved. Direttore Paolo Petroni.

 






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