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15.11. 2016

Premessa:

Inquinamento atmosferico radioattivo e prevenzione farmacologica dei tumori
 
Entro i primi mesi del prossimo anno dovrei poter pubblicare un libro sulla prevenzione farmacologica dei tumori essenzialmente con componenti del Metodo Di Bella. La maggior parte dei componenti della prevenzione, non solo sono particolarmente attivi, ma rappresentano l’unica reale possibilità di poter almeno contenere l’altissimo rischio cancerogeno e degenerativo delle radiazioni ionizzanti da inquinamento radioattivo.  Mentre è nota, discussa, l’induzione cancerogena per inquinamento ambientale dei più noti agenti tossici, come polveri sottili, metalli pesanti, particolato, diossina ecc…per motivi politici è stata nascosta alla gente la  più grave e globalmente diffusa causa dell’aumento dei tumori: il netto superamento dei  livelli tollerabili di radioattività atmosferica ambientale. Questo è causato dall’indiscriminato e diffuso uso bellico di grandi quantitativi di uranio impoverito in Serbia, nel Kosovo, in Medio Oriente, soprattutto in Iraq, Afganistan, Somalia, e nei poligoni militari di tutti i paesi.
Le radiazioni ionizzanti, mutagene, da elementi radioattivi, rappresentano sicuramente uno dei massimi rischi di sviluppo di malattie neoplastiche e degenerative, causando anche malformazioni e gravi danni all’equilibrio biologico e alle funzioni vitali. Ritengo pertanto utile informarvi sulle ripercussioni in ambito sanitario dei più  recenti eventi bellici che hanno contribuito a innalzare la radioattività atmosferica globale.
Cordialmente
Giuseppe Di Bella


Baghdad
dal sito dell'AIPRI (Associazione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Ionizzanti) un documento che chiarisce gli effetti dei cosiddetti "bombardamenti chirurgici" sull'intera popolazione terrestre.


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