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News da Centro Leonardo
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Newsletter n. 2 - Ottobre 2016

Buona lettura!
Gelosia e rivalità tra fratelli
La gelosia è un fenomeno praticamente inevitabile all’interno di una famiglia. Quasi tutti i figli desiderano essere il figlio preferito dei genitori, essere considerati i più bravi ed essere i più amati dai familiari.
Sono molti i segni che possono essere espressione di un sentimento di gelosia, come per esempio: prendere in giro, isolarsi, regredire in alcune acquisizioni già consolidate nei bambini più piccoli, aggressività, comportamenti crudeli e distruttivi, espressioni di forte rabbia e invidia, eccessiva dipendenza dal genitore.
Punire il bambino o un ragazzo quando manifesta gelosia non è una tecnica corretta da usare e potrebbe peggiorare la situazione. Il figlio geloso ha invece bisogno dell'affetto e della comprensione dei genitori, pur facendo notare che i suoi comportamenti non sono accettabili.
I genitori dovrebbero essere consapevoli che i litigi tra fratelli e sorelle sono inevitabili e scontati e quindi non pretendere che non accada.
Di seguito qualche strategia per gestire i litigi e i momenti di conflittualità dovuti a gelosia:

1. Non prendere le parti
 Se non avete visto come si sono svolte le cose e come i figli sono arrivati a litigare, evitate di prendere le parti di uno dei due.  Quando entrambi i bambini/ragazzi fanno qualcosa di sbagliato è necessario riprenderli e correggere tutti e due, non solo quello più grande.
2. Stabilire delle regole
Stabilite delle regole chiare su quanto è permesso e vietato quando si litiga. Si può litigare verbalmente, ma non si devono mettere in atto comportamenti aggressivi.
3. Aiutarli a trovare dei compromessi
Incoraggiate i figli a trovare da soli una soluzione alle loro questioni, trasmettendogli il messaggio e la fiducia che possono risolvere da soli il loro problema. E' dunque fondamentale aiutarli a trovare una soluzione al problema che li ha messi in conflitto, non “un colpevole”.
4. Evitare di confrontare i figli tra di loro
Evitate di lodare troppo un figlio rispetto all’altro così come di essere molto affettuosi con uno e non con l’altro. Sarebbe importante provare a mettersi in relazione con ognuno dei figli considerando la loro individualità e le loro caratteristiche personali e, se possibile, dedicando tempo a ciascuno.
5. Valorizzare
Valorizzare le qualità positive del figlio geloso piuttosto che sottolineare i suoi aspetti e comportamenti negativi può aiutarlo molto nella gestione emotiva della gelosia. 
6. Non sforzare a condividere giochi o oggetti personali
Non è d'aiuto spingere i propri figli a condividere oggetti e giochi con i fratelli. E' utile che sia il bambino/ragazzo stesso a decidere quando e con chi dividere le sue cose.
7. Coltivare le individualità
Aiutare i propri figli ad avere amici, passioni, hobby e sport diversi, li aiuterà ad avere maggiori possibilità di sperimentarsi come individui. Tutto ciò favorisce il consolidarsi di una buona autostima indipendentemente dai risultati dell'altro fratello. 
 
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Inoltra
Un RAP che parla di dislessia...
Emozioni a sorpresa per i partecipanti al convegno "Scuola 2.0 e didattica inclusiva: per una scuola accessibile a tutti" organizzato da Centro Leonardo il 6 Ottobre durante la performance live del rapper D-Trip dal titolo "Mondo Magico". Il video è disponibile su:
https://youtu.be/ffiuzVuNiK8
Il rap Mondo Magico parla di un bambino dislessico, offre spunti di riflessione sugli aspetti emotivi e sottolinea l'importanza del rapporto tra studente e insegnante, lanciando un messaggio positivo. Dedicato a chi sogna un mondo magico e a chi riesce a coglierlo..
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APP DEL MESE
Emotion Collection

Riconoscere le emozioni e i sentimenti, per bambini di età compresa tra due anni e mezzo e otto anni.
I racconti si basano su un'avventura vissuta da Anna o Luca che serve per riconoscere, imparare e mettere in pratica tutto ciò che suscita paura, tristezza, allegria, rabbia o altre emozioni nel bambino.
Link:
https://itunes.apple.com/it/app/collezione-emozioni/id500047073?mt=8&at=1000l5JW 
LIBRO DEL MESE
L'educazione emotiva

di Alberto Pellai
Quando nostro figlio nasce, nasciamo anche noi come genitori, pieni di speranze, timori, aspettative. Il compito che ci attende ci fa sentire quasi sempre inadeguati. Eppure, per “allenare” un bambino alla vita, non occorrono competenze speciali, basta la volontà di metterci in gioco: solo così possiamo sintonizzarci con lui e aiutarlo a crescere libero e felice. Non esistono infatti ricette preconfezionate per gestire le emozioni fondamentali – rabbia e paura, tristezza e disgusto, sorpresa e felicità – che alimentano la mente del bambino, talvolta innescando disagi e conflitti. Ma alle sfide di ogni giorno possiamo rispondere accogliendo il suo stato emotivo, facendolo sentire compreso, offrendogli strumenti via via più complessi per interpretare quello che prova e attribuirgli un senso. In queste pagine, Alberto Pellai – ricco della sua esperienza di medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva, ricercatore universitario e soprattutto genitore di quattro figli – ci racconta in modo semplice e illuminante come funziona il cervello, ci aiuta a riconoscere le dinamiche psicologiche che regolano il rapporto con i figli e ci propone consigli concreti per esserne sempre i migliori alleati. Perché se è vero che i bambini imparano quello che vivono, educarli significa aiutarli, con amore e creatività, a coltivare il desiderio di diventare ciò che sono, gettando un solido ponte tra presente e futuro.
Link
https://geo.itunes.apple.com/it/book/leducazione-emotiva/id1154079319?mt=11&at=1000l5JW 
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