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Care amiche e cari amici di Archijeunes,

siamo lieti di presentarvi la nuova amministratrice: Kathrin Siebert, storica e architetto, a preso il timone di Archijeunes a partire dal 1° novembre. Con la nomina della collaboratrice scientifica di lunga data e docente presso l’ETH di Zurigo, sono posti in essere i presupposti ideali per la promozione degli obiettivi ad Archijeunes. Kathrin Siebert si muove infatti con disinvoltura tra teoria e pratica ed è un’esperta di formazione e mediazione. Le diamo quindi il benvenuto tra noi, augurandole un buon inizio!
 
Cordiali saluti,
Thomas Schregenberger, Presidente di Archijeunes

Kathrin Siebert è la nuova amministratrice delegata

Il 1° novembre 2018 Kathrin Siebert assumerà il ruolo di amministratrice di Archijeunes. La signora Siebert, architetto nonché storica dell'arte e dell’architettura, ha svolto  dal 2007 diverse funzioni presso l’Istituto di storia e teoria dell’architettura (GTA) dell’ETH di Zurigo. È stata tra l’altro tra i curatori del progetto di realizzazione di un libro sull'architetto Lux Guyer, elaborato grazie a una collaborazione tra studenti e scienziati e ha sviluppato un particolare modello didattico e di apprendimento (e-learning) sulla storia dell'urbanistica, con cui gli studenti di architettura hanno potuto testare e applicare le proprie competenze. Questo autunno è approdata ad Archijeues dopo aver realizzato una dissertazione sull’architetto di Basilea Hans Schmidt. La sua doppia qualifica di storica e architetto le conferisce una visione che abbraccia al tempo stesso aspetti storici e ambientali, addentrandosi nella storia cittadina e comprendendone anche i dettagli architettonici. In quanto mamma di due bambini, condivide di tutto cuore la sensibilizzazione di bambini e ragazzi verso un ambiente in grado di fungere da degna cornice delle nostre vite. Siamo davvero lieti che sia giunta a rafforzare il nostro team! Sentirete presto parlare ancora di Kathrin Siebert.

Planimetrie in nero: una gioia per gli occhi del New York Times

Sulle prime il concetto non ispira grande fiducia: «planimetria in nero» può infatti sembrare un piano segreto o magari indurre a correlazioni con il lavoro nero. Per fortuna non si tratta di nulla di tutto questo. La grande regolarità dalle planimetrie in nero, che sarebbe più corretto chiamare planimetrie in bianco e nero, risiede nel loro contrasto elevato e quindi nell’agevole leggibilità. Su uno sfondo bianco, ogni immobile viene semplicemente marcato come una piccola (o grande) area nera. La planimetria in nero non fa altro, quindi, che mostrare l’edificazione di una città o di una zona in generale. Grazie ad essa, la struttura edificata di un determinato sito diviene, nel senso stretto del termine, «leggibile» al primo sguardo anche per i non addetti ai lavori. Il New York Times ha raccolto una serie di planimetrie di questo tipo provenienti da tutti gli Stati Uniti per poi trasformarle in una meravigliosa storia fatta di immagini. In altre parole: da non perdere!

Già firmato? Lettera aperta al Presidente della Confederazione Alain Berset

«La preghiamo di fare in modo che la cultura della costruzione trovi posto nel sistema formativo svizzero»: è con questa frase che si conclude la lettera aperta, inviata a fine settembre al Presidente della Confederazione in carica Alain Berset e alla Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione. La lettera è ancora disponibile per la sottoscrizione online nelle tre lingue della Confederazione, tedesco, francese e italiano, sulla nostra piattaforma www.archijeunes.ch.
Archijeunes

Mediazione della cultura del costruito per le nuove generazioni

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