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Newsletter Dicembre 2016
 

tortelli, tortelloni, cappelletti, cappellettoni

Reggio Emilia, 10 dicembre dalle 14.30 alle 17.30

con Barbara Canovi

 

 

Con le feste di dicembre alle porte, ci dedicheremo alla produzione di pasta ripiena in versione alternativa rispetto a quella tradizionale, utilizzando solo ingredienti di origine biologica e vegetale.

Combineremo così leggerezza e gusto nella preparazione di diversi impasti per tortelli, cappelletti/cappellettoni e ravioli.

Portate un grembiule e voglia di sperimentare!

Orario: 14.30 - 17.30
Iscrizioni: contattare Barbara 338.8232892 o Enrica 348.2632910
Sede: via Zandonai 24, Reggio Emilia

 

Il corso è riservato i soci de Il Risveglio

per maggiori info clicca qui
festa di fine 2016
(e di buon 2017!)

 
 

martedì 27 dicembre dalle ore 21


programma della serata
 

la cena, a cui ciascuno contribuirà con cibo e/o bevande da concordare (contattare Enrica 348 2632910 o Barbara 338 8232892);

l'asta di beneficenza: ognuno porti un oggetto (uno solo!!!!) di cui voglia liberarsi: ci sarà  una divertente asta, il cui ricavato verrà devoluto a Emergency;

la tombola!

la mostra-esposizione di lavori artistici - artigianali ad opera dei soci (per partecipare contattare Enrica, 348 2632910, entro il 23 dicembre);

 

vi attendiamo numerosi per creare e condividere una piacevole serata!!

La tradizione dell'albero di Natale
 

La festa del Natale si sovrappone quasi perfettamente alle celebrazioni per il solstizio d’inverno, anticamente il 25 dicembre si festeggiava il sole che, dal solstizio d’inverno “rinasce”: da questa data le giornate ricominciano infatti ad allungarsi e lasciano presagire il ritorno della primavera, il ritorno della vita. Molto diffuso in oriente, in particolare in Siria ed Egitto, era il culto del Sol Invictus, le cui solenni celebrazioni prevedevano che i sacerdoti, ritiratisi in appositi santuari, ne uscissero a mezzanotte annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, raffigurato come un infante. Da qui il culto arrivò poi a Roma, dove il “sole che nasce” veniva festeggiato con riferimento al dio Mitra. Simbolo ricorrente legato alle celebrazioni per il solstizio d’inverno è naturalmente l’albero, da sempre e per tutte le culture, inteso come simbolo della vita.

La figura dell’albero compare in numerose usanze e riti pagani. Essa è presente ad esempio nell’antica religione di Canaan (l’odierna Palestina) che riconosceva un ruolo religioso agli alberi: ne parla la Bibbia, riferendo delle “querce di Mamre” e accennando ai boschetti sacri posti in cima a certe alture; mentre nella celebre saga nordica dei Nibelunghi si dice che al centro della terra vi sia un grande frassino (Yggdrasil).
I druidi
, antichi sacerdoti dei Celti, notando che gli abeti rimanevano.

sempreverdi anche durante l’inverno, li considerarono un simbolo di lunga vita e cominciarono a onorarli nella festa del solstizio d’inverno.
Tra le popolazioni dell’Europa centro-nordica
pagana pare che la celebrazione del solstizio d’inverno prevedesse anche l’incendio di un albero (un pino o un abete, alberi resinosi e molto infiammabili), in una sorta di rito propiziatorio e illuminante nella notte invernale che cominciava a regredire. Motivi analoghi stanno forse dietro la consuetudine, ancora oggi notevolmente diffusa, di ardere sulle piazze, tra Natale e Capodanno, grossi tronchi e ceppi d’albero.

se volete leggere di più....
In preparazione a gennaio:

Seminario di riflessologia plantare

Reggio Emilia, 28-29 gennaio 2017

con Enrica Daziano
 

Fin dai tempi antichi i piedi sono oggetto di attenzione particolare. Il piede è la nostra base, il nostro contatto con la terra, ci dà la stabilità, il senso della realtà.

Sulla pianta del piede si possono individuare zone o centri riflessi che riproducono schematicamente, in piccolo, lo stato momentaneo della persona. Un soggetto sano si riflette in un piede sano, non dolente e caldo, elastico e ben irrorato; in una situazione diversa segnala disturbi agli organi interni. Se l'organo è leso o danneggiato, tale stato si ripercuote sulla zona riflessa che, alla pressione, risulterà dolente o comunque alterata. Normalizzando con il contatto la zona riflessa, si riattiverà la funzione degli organi danneggiati.

Dolori alle zone riflesse possono indicare anche problemi d'organo che non abbiano ancora una sintomatologia manifesta, acquistando così un significato preventivo. In questo senso si aprono molteplici possibilità di intervenire allo stadio iniziale di uno squilibrio con l'intento di preservare la salute.

Il seminario è per principianti ed accessibile a tutti.

per info orari e iscrizione vedi qui
Magia d'inverno - foto di Fabio Aguzzoli - www.tempoinunclic.it

 

Fine del '68


Ho contemplato dalla luna, o quasi,       
il modesto pianeta che contiene
filosofia, teologia, politica,
pornografia, letteratura, scienze
palesi o arcane. Dentro c’è anche l’uomo,        
ed io tra questi. E tutto è molto strano.
Tra poche ore sarà notte e l’anno
finirà tra esplosioni di spumanti
e di petardi. Forse di bombe o peggio,
ma non qui dove sto. Se uno muore
non importa a nessuno purché sia
sconosciuto e lontano.

Eugenio Montale

Eugenio Montale ( 12.10.1896 – 12.09.1981), poeta e scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1975 con la seguente motivazione:

« Per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni. »

Luna di dicembre

luna fredda, luna della quercia, luna del lupo, luna delle lunghe notti, luna del grande inverno, luna degli alberi spogli
 
scarica qui il calendario della luna di dicembre

Dicembre in cucina

 
"Carbonara" al forno

Per 4 persone: 400 g di bucatini o tagliatelle integrali,100 ml di panna di soia bio, una bustina di zafferano, 150 g di muscolo di grano affumicato, 150 g di parmigiano vegan, sale marino integrale, olio evo bio.

Mettete a bollire l'acqua per la pasta e intanto fate rosolare il  muscolo di grano affumicato tagliato a cubetti. Una volta ben rosolato, unite la panna, nella quale avrete sciolto lo zafferano, il parmigiano veg e il sale. In una teglia da forno mettete la pasta scolata al dente, amalgamatela col sugo, cospargete con un po' di parmigiano e ponete in forno per 10 minuti circa a 180°. Poi accendete il grill per 3 minuti.
E' pronta!


Conchiglie o maccheroncini pasticciati 


Per 5/6 persone: 500 g di conchiglie o maccheroncini, 100 g di lenticchie già lessate, una carota, una cipolla bianca, polpa di pomodoro, brodo vegetale q.b., sale marino integrale, olio evo bio, 50 g di mandorle, besciamella vegan.
 


 

Preparate un trito con carota e cipolla, versate in una casseruola un filo d'olio e fate soffriggere per qualche minuto. Aggiungete le lenticchie lessate e fate insaporire, quindi aggiungete la polpa di pomodoro (o della passata, a piacere), aggiustate di sale e fate cuocere circa un'oretta, aggiungendo brodo vegetale quando necessario. Fate riposare il sugo. Preparate una besciamella con 500 g di latte di soia, 50 g di olio evo (possibilmente dal sapore delicato), 35 g di farina, noce moscata, sale marino integrale. Tritate le mandorle nel mixer con un cucchiaino raso di sale. Lessate la pasta e scolatela bene al dente. Unite alla pasta la besciamella e il sugo di lenticchie, mescolando in modo da rendere tutto omogeneo, trasferite in una pirofila da forno, livellate con un cucchiaio e cospargete di mandorle tritate. Infornate a 200° per una decina di minuti. 
Gnam!

 

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